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Attacchi di Panico: ostaggi della paura - Valeria Conti Psicologa

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Attacchi di Panico: ostaggi della paura

11/06/2025 admin Comments Off

Un attacco di panico è descritto come un breve ma molto intenso episodio di ansia, caratterizzato da una rapida reazione fisiologica che culmina entro pochi minuti, al massimo 20.

I sintomi più comuni dell’attacco di panico possono includere: sudorazione, tachicardia, dispnea, tremori, derealizzazione o depersonalizzazione e ancora urgenza di allontanarsi, timore di perdere il controllo o di impazzire e addirittura paura di morire.

Il disturbo può presentarsi con o senza agorafobia.

La Terapia Breve Strategica inquadra l’attacco di panico come un circolo vizioso di sintomi, reazioni e tentate soluzioni disfunzionali.  

Quando la paura, da risorsa, diventa una trappola ?

“Se c’è la paura non c’è la felicità”scriveva Seneca.

 Questa emozione psicobiologica presente sin dalla nascita è funzionale alla nostra sopravvivenza e al nostro adattamento.

Senza l’ansia non potremmo fronteggiare situazioni di allerta e di reale pericolo, eppure talvolta non sembra.

Quando questa  emozione   oltrepassa la soglia fisiologica legata alla funzione di adattamento diventa panico, ovvero una paura patologica che rovina la vita rendendo la persona incapace a reagire agli eventi.

Cosa accade dopo aver vissuto l’esperienza di estrema paura dell’attacco di panico?

Dopo aver vissuto l’esperienza di estrema paura si possono scatenare nuovi attacchi di panico, non più indotti da stimoli esterni ma partoriti dalla mente stessa della persona.

A volte basta un’immagine mentale per provocare le reazioni psicofisiologiche che producono la perdita di controllo.

Quando la trappola mentale del panico crea la patologia fobica, il soggetto ha paura di ciò che può accadere.

Chi ne soffre teme di rivivere l’attacco e gestisce le situazioni della propria vita ricorrendo a un adattamento disfunzionale fatto di rinunce e di limitazioni, strutturando nel tempo la paura della paura.

Tentate soluzioni disfunzionali

Evitamento 

L’evitamento rientra tra i copioni comportamentali messi in atto dai soggetti che sperimentano gli attacchi di panico.

L’elusione delle situazioni ansiogene inizialmente agisce da sedativo psicologico ma nel tempo complica la sintomatologia creando disturbi fobici generalizzati.

Ogni evitamento, infatti, è per l’individuo, una conferma della pericolosità della situazione e una sorta di preparazione agli evitamenti successivi.

Questa soluzione comportamentale crea nel tempo sfiducia nelle proprie capacità e impossibilità ad affrontare qualsivoglia situazione.

Richiesta di aiuto

Un altro copione è la richiesta di aiuto che porta chi vive l’attacco di panico a ricorrere a un familiare o ad un amico per essere accompagnato e sostenuto nelle normali attività.

Nel tempo questa tentata soluzione comportamentale induce a incrementare la dipendenza, a instaurare legami affettivi morbosi ed a perdere, col tempo, l’autonomia.

 Si diventa così sempre meno fiduciosi nei confronti delle proprie risorse fino a diventare incapaci persino di stare da soli.

Controllo

Un’altra modalità comportamentale adottata è il tentativo di controllare le reazioni del proprio corpo, come ad esempio il battito cardiaco o la respirazione.

Questo meccanismo porta alla perdita di controllo delle funzioni fisiologiche che tenderanno ad alterarsi innescando il panico.

Esistono anche altre paure responsabili degli attacchi di panico come il timore di stare tra la gente, di trovarsi da soli o in luoghi chiusi, il terrore di subire eventi catastrofici come lutti, terremoti, abbandoni amorosi.

Curare  gli attacchi di panico con Terapia Breve Strategica?

La Terapia Breve Strategica interviene su questi copioni comportamentali utilizzando stratagemmi terapeutici e tecniche che sbloccano la sintomatologia fino all’estinzione del disturbo con risultati duraturi, in tempi ragionevolmente brevi e senza ricadute.

La persona viene aiutata a non temere le  sensazioni ma a gestirle in modo funzionale.

L’efficacia della Terapia Breve Strategica nel trattamento del Disturbo da attacchi di  panico con e senza agorafobia è del 95 %.

Bibliografia 

American Psychiatric Association. (2013). DSM-5: Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali

Nardone G.(2003), Non c’è notte che non veda giorno, Ponte alle Grazie, Milano

Nardone G. (1999), Psicosoluzioni, Bur, Milano

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