“Non possiamo cambiare il vento, ma possiamo orientare le vele.” Seneca
Il libro di Spencer Johnson offre un’esemplificazione efficace e intelligente dei diversi modi di affrontare il cambiamento. L’autore racconta di una rimpatriata di ex compagni di scuola, a Chicago, durante la quale discutono le difficoltà dei molti cambiamenti occorsi nelle loro vite dai tempi del liceo.
Uno degli ex studenti si offre di raccontare una storia che lo ha aiutato ad affrontare le trasformazioni.
(Spencer J. 1999, 1,3,4).
La storia si chiama “Chi ha spostato il mio formaggio?”
I quattro protagonisti vivono all’interno di un tortuoso labirinto e sono due topi Nasofino e Trottolino dotati di un istinto sviluppato e due gnomi Tentenna e Ridolinodotati di una brillante razionalità e di forti passioni che tendono a complicare le cose. Le due coppie di amici passano il loro tempo tra il riposo all’interno delle loro stanze e il rifocillarsi all’interno dello splendido deposito di Formaggio F.
(Spencer J. 1999, 5,7).
Agiscono tuttavia in maniera diversa: mentre i due topolini si alzano presto la mattina, si recano al deposito facendo jogging e assaporano le delizie mantenendo sempre un atteggiamento di all’erta (sono forniti di scarpette da ginnastica che tengono attaccate al collo); i due gnometti, un po’ più simili agli umani se la prendono con comodo. Si alzano un po’ più tardi, si recano al deposito passeggiando e chiacchierando del più e del meno, una volta arrivati si tolgono le scarpe, si rimpinzano e si fanno la siesta.
(Spencer J. 1999, 8,7).
Un bel mattino, le cose cambiano:
Nasofino e Trottolino, andando al deposito F, scoprirono che il formaggio era sparito. Non erano sorpresi, poiché avevano notato che il formaggio diminuiva ogni giorno. I due topi erano pronti ad affrontare il cambiamento. Grazie al loro istinto, entrambi sapevano cosa dovevano fare. Nella stessa giornata anche Tentenna e Ridolino come consueto si recarono al deposito F. Gli gnomi a differenza dei topolini non avevano percepito nessuno cambiamento, avevano la certezza di ritrovare il gustoso formaggio come da sempre era accaduto e si sono trovati disorientati e impreparati a fronteggiare il cambiamento inatteso.
(Spencer J. 1999, 12,13).
La reazione all’amara scoperta fu molto diversa:
mentre i due topolini dopo un momento di disappunto, decisero di andare alla ricerca di nuovo formaggio all’interno del labirinto, i due gnomi rimasero esterrefatti davanti all’incredibile scoperta. Tentenna in particolare cominciò a pronunciare una serie di imprecazioni contro la grande ingiustizia subita e decise che non si sarebbe mosso da lì, perché prima o poi qualcuno avrebbe rimesso il formaggio a posto e poi, aveva paura di affrontare il labirinto. Ridolino, non era della stessa opinione, però anche lui aveva paura del labirinto che non conosceva e decise di rimanere per un po’ con il suo amico. Quando i morsi della fame cominciarono a farsi sentire, Ridolino decise di affrontare l’ignoto, a nulla valsero le sue preghiere per portare con sé anche Tentenna.
(Spencer J. 1999, 14,15,17,18,19).
Come va a finire? Nasofino e Trottolino troveranno a breve un nuovo deposito di formaggio. Ridolino arriverà un po’ più tardi allo stesso deposito dopo avere sbagliato strada più volte ed essere tornato indietro per cercare di convincere l’amico Tentenna il quale però è rimasto nel vecchio deposito, inamovibile, arrabbiato contro tutti e convinto che prima o poi il formaggio “rubato” sarebbe tornato al suo posto. Sarà morto di fame? Questo la storia non lo dice!
Interessanti i messaggi che Ridolino scrive sui muri del suo percorso nella speranza che l’amico Tentenna si decida a seguirlo.
“Annusa spesso il Formaggio, così ti accorgi se diventa vecchio
Se non cambi rischi di scomparire
Seguire una direzione nuova aiuta a trovare il Nuovo Formaggio.
Quando superi le tue paure ti senti libero
Se immagini di gustare il Nuovo Formaggio già prima di trovarlo, scoprirai la via giusta per conquistarlo
Quanto più rapidamente abbandonerai il Vecchio Formaggio tanto prima gusterai quello nuovo
È meno pericoloso affrontare il Labirinto che rimanere fermi senza formaggio
Se noterai per tempo i piccoli cambiamenti ti sarà più facile adattarti a quelli grandi, quando arriveranno”
(Spencer J. 1999, 28, 35, 38, 40, 42, 45, 48,56)
I quattro personaggi principali di questa narrazione simboleggiano le risorse e le fragilità che ognuno di noi utilizza quando affronta eventi inattesi. Qual è la nostra reazione iniziale di fronte a un cambiamento inaspettato? Quali emozioni proviamo: paura, entusiasmo, resistenza o curiosità? Quali copioni comportamentali utilizziamo quando ci troviamo a gestire un cambiamento, sia al lavoro che nella vita privata? Ci identifichiamo in Nasofino che percepisce anticipatamente il cambiamento? o ci riconosciamo in Trottolino che vuole agire al più presto, oppure il nostro comportamento ci spinge a negare che il cambiamento sia avvenuto e a resistere ad esso, peggiorando la situazione? Come ha fatto Tentenna Infine, siamo come Ridolino che impara velocemente ad adattarsi quando capisce che cambiando può ottenere qualcosa di migliore?
Chi ha spostato il mio formaggio? offre una riflessione su come affrontare i cambiamenti nella nostra vita personale e professionale. I quattro personaggi adottano comportamenti diversi per affrontare il cambiamento prontezza e flessibilità, resistenza e paura fino alla capacità di apprendimento e adattamento, riflettendo ciò che accade a tutti noi quando usciamo dalla comfort zone.
Come citava Buddha “il cambiamento non è mai doloroso. Solo la resistenza al cambiamento lo è.”
Tuttavia, ciascuno di noi può scegliere di gestire o subire i cambiamenti della vita.
Un aforisma del filosofo pre-socratico Eraclito afferma che “l’unica certezza è il cambiamento”. La paura del cambiamento è comune a tutti noi ed è, in una certa misura, una reazione normale.
Tuttavia, se la paura supera una certa soglia e la modalità reattiva si irrigidisce, il problema può evolvere in una vera e propria fobia chiamata metathesiofobia, caratterizzata da ansia e stress.
I sintomi possono manifestarsi a livello fisico, cognitivo e comportamentale. Tra questi, si annoverano tachicardia, pensieri ossessivi legati alla paura del cambiamento, preoccupazioni per il futuro, difficoltà decisionali, comportamenti di evitamento, ricerca di aiuto e comportamenti di controllo.
Tali sintomi possono indurre la persona a modificare il proprio stile di vita e le proprie capacità di adattamento
Ogni cosa si evolve, trasformandosi in qualcosa di nuovo.
In questi momenti, quando ci troviamo ad affrontare eventi inaspettati, dobbiamo avere il coraggio di cambiare e intraprendere nuove strade, trasformando questa opportunità in crescita per scoprire ciò che desideriamo raggiungere nel labirinto della vita.
“Ogni cambiamento è difficile all’inizio, caotico nel mezzo e meraviglioso alla fine”. Buddha
Bibliografia
Associazione Psichiatrica Americana. (2013). Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (5ª ed.).
Spencer J.,(2014) Chi ha spostato il mio formaggio? Cambiare se stessi in un mondo che cambia in azienda, a casa, nella vita di tutti i giorni. Sperling e Kupfer
La paura del cambiamento: metathesiofobia
“Non possiamo cambiare il vento, ma possiamo orientare le vele.”
Seneca
Il libro di Spencer Johnson offre un’esemplificazione efficace e intelligente dei diversi modi di affrontare il cambiamento. L’autore racconta di una rimpatriata di ex compagni di scuola, a Chicago, durante la quale discutono le difficoltà dei molti cambiamenti occorsi nelle loro vite dai tempi del liceo.
Uno degli ex studenti si offre di raccontare una storia che lo ha aiutato ad affrontare le trasformazioni.
(Spencer J. 1999, 1,3,4).
La storia si chiama “Chi ha spostato il mio formaggio?”
I quattro protagonisti vivono all’interno di un tortuoso labirinto e sono due topi Nasofino e Trottolino dotati di un istinto sviluppato e due gnomi Tentenna e Ridolino dotati di una brillante razionalità e di forti passioni che tendono a complicare le cose. Le due coppie di amici passano il loro tempo tra il riposo all’interno delle loro stanze e il rifocillarsi all’interno dello splendido deposito di Formaggio F.
(Spencer J. 1999, 5,7).
Agiscono tuttavia in maniera diversa: mentre i due topolini si alzano presto la mattina, si recano al deposito facendo jogging e assaporano le delizie mantenendo sempre un atteggiamento di all’erta (sono forniti di scarpette da ginnastica che tengono attaccate al collo); i due gnometti, un po’ più simili agli umani se la prendono con comodo. Si alzano un po’ più tardi, si recano al deposito passeggiando e chiacchierando del più e del meno, una volta arrivati si tolgono le scarpe, si rimpinzano e si fanno la siesta.
(Spencer J. 1999, 8,7).
Un bel mattino, le cose cambiano:
Nasofino e Trottolino, andando al deposito F, scoprirono che il formaggio era sparito. Non erano sorpresi, poiché avevano notato che il formaggio diminuiva ogni giorno. I due topi erano pronti ad affrontare il cambiamento. Grazie al loro istinto, entrambi sapevano cosa dovevano fare. Nella stessa giornata anche Tentenna e Ridolino come consueto si recarono al deposito F. Gli gnomi a differenza dei topolini non avevano percepito nessuno cambiamento, avevano la certezza di ritrovare il gustoso formaggio come da sempre era accaduto e si sono trovati disorientati e impreparati a fronteggiare il cambiamento inatteso.
(Spencer J. 1999, 12,13).
La reazione all’amara scoperta fu molto diversa:
mentre i due topolini dopo un momento di disappunto, decisero di andare alla ricerca di nuovo formaggio all’interno del labirinto, i due gnomi rimasero esterrefatti davanti all’incredibile scoperta. Tentenna in particolare cominciò a pronunciare una serie di imprecazioni contro la grande ingiustizia subita e decise che non si sarebbe mosso da lì, perché prima o poi qualcuno avrebbe rimesso il formaggio a posto e poi, aveva paura di affrontare il labirinto. Ridolino, non era della stessa opinione, però anche lui aveva paura del labirinto che non conosceva e decise di rimanere per un po’ con il suo amico. Quando i morsi della fame cominciarono a farsi sentire, Ridolino decise di affrontare l’ignoto, a nulla valsero le sue preghiere per portare con sé anche Tentenna.
(Spencer J. 1999, 14,15,17,18,19).
Come va a finire? Nasofino e Trottolino troveranno a breve un nuovo deposito di formaggio. Ridolino arriverà un po’ più tardi allo stesso deposito dopo avere sbagliato strada più volte ed essere tornato indietro per cercare di convincere l’amico Tentenna il quale però è rimasto nel vecchio deposito, inamovibile, arrabbiato contro tutti e convinto che prima o poi il formaggio “rubato” sarebbe tornato al suo posto. Sarà morto di fame? Questo la storia non lo dice!
Interessanti i messaggi che Ridolino scrive sui muri del suo percorso nella speranza che l’amico Tentenna si decida a seguirlo.
“Annusa spesso il Formaggio, così ti accorgi se diventa vecchio
Se non cambi rischi di scomparire
Seguire una direzione nuova aiuta a trovare il Nuovo Formaggio.
Quando superi le tue paure ti senti libero
Se immagini di gustare il Nuovo Formaggio già prima di trovarlo, scoprirai la via giusta per conquistarlo
Quanto più rapidamente abbandonerai il Vecchio Formaggio tanto prima gusterai quello nuovo
È meno pericoloso affrontare il Labirinto che rimanere fermi senza formaggio
Se noterai per tempo i piccoli cambiamenti ti sarà più facile adattarti a quelli grandi, quando arriveranno”
(Spencer J. 1999, 28, 35, 38, 40, 42, 45, 48,56)
I quattro personaggi principali di questa narrazione simboleggiano le risorse e le fragilità che ognuno di noi utilizza quando affronta eventi inattesi. Qual è la nostra reazione iniziale di fronte a un cambiamento inaspettato? Quali emozioni proviamo: paura, entusiasmo, resistenza o curiosità? Quali copioni comportamentali utilizziamo quando ci troviamo a gestire un cambiamento, sia al lavoro che nella vita privata? Ci identifichiamo in Nasofino che percepisce anticipatamente il cambiamento? o ci riconosciamo in Trottolino che vuole agire al più presto, oppure il nostro comportamento ci spinge a negare che il cambiamento sia avvenuto e a resistere ad esso, peggiorando la situazione? Come ha fatto Tentenna Infine, siamo come Ridolino che impara velocemente ad adattarsi quando capisce che cambiando può ottenere qualcosa di migliore?
Chi ha spostato il mio formaggio? offre una riflessione su come affrontare i cambiamenti nella nostra vita personale e professionale. I quattro personaggi adottano comportamenti diversi per affrontare il cambiamento prontezza e flessibilità, resistenza e paura fino alla capacità di apprendimento e adattamento, riflettendo ciò che accade a tutti noi quando usciamo dalla comfort zone.
Come citava Buddha “il cambiamento non è mai doloroso. Solo la resistenza al cambiamento lo è.”
Tuttavia, ciascuno di noi può scegliere di gestire o subire i cambiamenti della vita.
Un aforisma del filosofo pre-socratico Eraclito afferma che “l’unica certezza è il cambiamento”. La paura del cambiamento è comune a tutti noi ed è, in una certa misura, una reazione normale.
Tuttavia, se la paura supera una certa soglia e la modalità reattiva si irrigidisce, il problema può evolvere in una vera e propria fobia chiamata metathesiofobia, caratterizzata da ansia e stress.
I sintomi possono manifestarsi a livello fisico, cognitivo e comportamentale. Tra questi, si annoverano tachicardia, pensieri ossessivi legati alla paura del cambiamento, preoccupazioni per il futuro, difficoltà decisionali, comportamenti di evitamento, ricerca di aiuto e comportamenti di controllo.
Tali sintomi possono indurre la persona a modificare il proprio stile di vita e le proprie capacità di adattamento
Ogni cosa si evolve, trasformandosi in qualcosa di nuovo.
In questi momenti, quando ci troviamo ad affrontare eventi inaspettati, dobbiamo avere il coraggio di cambiare e intraprendere nuove strade, trasformando questa opportunità in crescita per scoprire ciò che desideriamo raggiungere nel labirinto della vita.
“Ogni cambiamento è difficile all’inizio, caotico nel mezzo e meraviglioso alla fine”. Buddha
Bibliografia