La crisi di coppia non è un litigio o un momento passeggero di difficoltà , ma una situazione che, nel tempo, genera un profondo stato di malessere e disagio per i partner e per il loro sistema familiare.
Questi momenti sono caratterizzati da uno stato di smarrimento e di sofferenza, durante i quali sono frequenti fraintendimenti, incomprensioni, gelidi silenzi o conflittualità. La coppia non percepisce più un supporto reciproco, ma un forte senso di vuoto.
Se la fase di transizione non è adeguatamente gestita, potrebbe determinare la fine della relazione.
Se c’è amore non c’è crisi ?
Una credenza diffusa è quella di pensare che la coppia vivrà sempre un amore eterno e duraturo senza mai inciampare in una crisi. Spesso si pensa che la crisi sia qualcosa di negativo che non dovrebbe mai accadere nella vita di coppia e che trascina inevitabilmente alla rottura della relazione.
La realtà invece rileva che il ciclo di vita di una coppia è costellato da diversi periodi di crisi che possono essere determinati da cause interne o esterne.
Le fasi di crisi quindi, sono un fenomeno comune e fisiologico che accompagnano i partner nel loro percorso di vita con alternanze di periodi di equilibrio e di crisi.
Cosa succede durante una crisi di coppia
Quando la coppia attraversa una crisi e non riesce ad affrontarla, spesso utilizza copioni difensivi che nel breve termine riducono ansia e stress come l’evitamento, la procrastinazione o la minimizzazione di quello che accade nella dinamica di coppia. Se queste modalità perdurano nel tempo, non permettono di affrontare e risolvere il problema in modo costruttivo anzi mantengono e peggiorano lo stato di malessere e il disagio .
Quando la coppia si rende conto che il problema non è procrastinabile ed è giunto il momento di affrontarlo, entrambi i partner si trovano a confrontarsi con paure, dubbi, decisioni, consapevolezze che richiedono di mettere in discussione lo status quo degli equilibri che hanno creato, ormai non più funzionali ed efficaci ad affrontare la crisi contingente.
Modificare gli equilibri preesistenti che hanno sorretto la coppia nel tempo richiede, con motivazione e coraggio, di cambiare ruoli rigidi, regole implicite ed esplicite costruite dalla coppia adesso non più funzionali a risolvere la crisi.
L’attuale situazione impone di evitare di fuggire dalla crisi, di gestirla e di adottare nuovi copioni comportamentali per superare insieme le difficoltà.
Quando invece le emozioni si spengono, da parte di uno o entrambi i partner, la crisi non è più recuperabile e porta la coppia inevitabilmente alla separazione.
Camillo Loriedo (2011) afferma:” Innamorarsi è facile, ma restare innamorati è la vera sfida”.
Questi momenti difficili rappresentano un’opportunità di crescita evolutiva, finalizzata al miglioramento della relazione interpersonale, alla modifica delle dinamiche disfunzionali, alla valorizzazione delle risorse e allo sviluppo di modalità comportamentali più mature e consapevoli.
Cosa crea una crisi di coppia
I fattori di crisi che possono logorare il rapporto di coppia possono essere esterni o interni alla coppia.
La caduta del desiderio
Un fattore determinate che può generare una crisi è la caduta progressiva del desiderio. La routine quotidiana porta la coppia ad opacizzare le loro percezioni. Nel tempo diminuisce l’attenzione verso il partner, viene meno il corteggiamento e si smette di prendersi cura di sé stessi e dell’altro.
La coppia si adagia alla routine ed alimenta abitudini quotidiane. La domenica a pranzo con i genitori, si fa l’amore solo nel weekend, il tempo dedicato al lavoro aumenta e diminuisce quello dedicato alla coppia .
Se da un alto le abitudini quotidiane sono rassicuranti, dall’altro creano una sorta di assuefazione percettiva, che porta entrambi i partner a dare tutto per scontato e giorno dopo giorno il desiderio si azzera e la passione si spegne.
L’interferenza della famiglia di origine
Un altro elemento che apre alla crisi è l’ingerenza continua della famiglia d’origine.
Il problema dell’influenza dei genitori nella vita di coppia generalmente avviene dopo il matrimonio e la nascita dei figli. Queste situazioni slatentizzano problematiche disfunzionali di dipendenza, conflittualità vissute nei legami familiari.
Se le interferenze non vengono gestite, nella situazione contingente, bloccano l’autonomia e la crescita della coppia. Le interferenze genitoriali nel tempo, rappresentano un alto costo psicologico per il nuovo nucleo familiare.
Tra fattori che possono creare crisi di coppia possiamo inoltre includere: i tradimenti, la perdita del lavoro, la comunicazione disfunzionale, le malattie, la gelosia, le difficolta economiche, la nascita di un figlio, e la dipendenza affettiva.
Terapia Breve Strategica
La Terapia Breve Strategica si pone la finalità di far ritrovare alla coppia l’armonia perduta e un nuovo equilibrio funzionale. Il modello d’intervento non si concentra sul perchè, ovvero sulla ricerca delle cause, ma su come funziona la dinamica di coppia nel presente.
L’obiettivo della terapia è quello di creare un circolo virtuoso bloccando e modificando le tentate soluzioni fallimentari che determinano la persistenza del problema.
La Terapia Strategica prevede diverse modalità d’intervento:
LaTerapia con la coppia
Lavora su entrambi i partner che desiderano risolvere la crisi di coppia.
L’utilizzo del dialogo strategico consente la descrizione del problema, la definizione condivisa dell’obiettivo e infine l’individuazione delle tentate soluzioni fallimentari utilizzate dalla coppia.
L’obiettivo è bloccare i copioni comportamentali reiterati che mantengono e aggravano la crisi.
Attraverso l’utilizzo di strategie e stratagemmi si aiuta la coppia a ritrovare un nuovo equilibrio,
Terapia indiretta
Questa modalità si utilizza quando uno dei partner si oppone ad iniziare un percorso di psicoterapia.
In questo caso, si lavora solo con la persona che richiede aiuto per migliorare la relazione di coppia attraverso l’adozione di comportamenti funzionali.
Terapia con il singolo in assenza della coppia
E’ una terapia individuale che viene utilizzata quando la coppia non c’è più.
Può essere attuata in caso di lutto per elaborare la perdita del partner o in caso di separazione quando la persona vive il dolore dell’abbandono che non riesce ad accettare.
Bibliografia
Moroni F. Gargantini C. (2024) Questioni D’amore. Le patologie della coppia e la loro evoluzione. Firenze, Giunti
Nardone, G. (2022): Amore e disamore: risolvere drammi e conflitti nelle coppie. Milano, Ponte alle Grazie.
La crisi di coppia
La crisi di coppia non è un litigio o un momento passeggero di difficoltà , ma una situazione che, nel tempo, genera un profondo stato di malessere e disagio per i partner e per il loro sistema familiare.
Questi momenti sono caratterizzati da uno stato di smarrimento e di sofferenza, durante i quali sono frequenti fraintendimenti, incomprensioni, gelidi silenzi o conflittualità. La coppia non percepisce più un supporto reciproco, ma un forte senso di vuoto.
Se la fase di transizione non è adeguatamente gestita, potrebbe determinare la fine della relazione.
Se c’è amore non c’è crisi ?
Una credenza diffusa è quella di pensare che la coppia vivrà sempre un amore eterno e duraturo senza mai inciampare in una crisi. Spesso si pensa che la crisi sia qualcosa di negativo che non dovrebbe mai accadere nella vita di coppia e che trascina inevitabilmente alla rottura della relazione.
La realtà invece rileva che il ciclo di vita di una coppia è costellato da diversi periodi di crisi che possono essere determinati da cause interne o esterne.
Le fasi di crisi quindi, sono un fenomeno comune e fisiologico che accompagnano i partner nel loro percorso di vita con alternanze di periodi di equilibrio e di crisi.
Cosa succede durante una crisi di coppia
Quando la coppia attraversa una crisi e non riesce ad affrontarla, spesso utilizza copioni difensivi che nel breve termine riducono ansia e stress come l’evitamento, la procrastinazione o la minimizzazione di quello che accade nella dinamica di coppia. Se queste modalità perdurano nel tempo, non permettono di affrontare e risolvere il problema in modo costruttivo anzi mantengono e peggiorano lo stato di malessere e il disagio .
Quando la coppia si rende conto che il problema non è procrastinabile ed è giunto il momento di affrontarlo, entrambi i partner si trovano a confrontarsi con paure, dubbi, decisioni, consapevolezze che richiedono di mettere in discussione lo status quo degli equilibri che hanno creato, ormai non più funzionali ed efficaci ad affrontare la crisi contingente.
Modificare gli equilibri preesistenti che hanno sorretto la coppia nel tempo richiede, con motivazione e coraggio, di cambiare ruoli rigidi, regole implicite ed esplicite costruite dalla coppia adesso non più funzionali a risolvere la crisi.
L’attuale situazione impone di evitare di fuggire dalla crisi, di gestirla e di adottare nuovi copioni comportamentali per superare insieme le difficoltà.
Quando invece le emozioni si spengono, da parte di uno o entrambi i partner, la crisi non è più recuperabile e porta la coppia inevitabilmente alla separazione.
Camillo Loriedo (2011) afferma:” Innamorarsi è facile, ma restare innamorati è la vera sfida”.
Questi momenti difficili rappresentano un’opportunità di crescita evolutiva, finalizzata al miglioramento della relazione interpersonale, alla modifica delle dinamiche disfunzionali, alla valorizzazione delle risorse e allo sviluppo di modalità comportamentali più mature e consapevoli.
Cosa crea una crisi di coppia
I fattori di crisi che possono logorare il rapporto di coppia possono essere esterni o interni alla coppia.
La caduta del desiderio
Un fattore determinate che può generare una crisi è la caduta progressiva del desiderio. La routine quotidiana porta la coppia ad opacizzare le loro percezioni. Nel tempo diminuisce l’attenzione verso il partner, viene meno il corteggiamento e si smette di prendersi cura di sé stessi e dell’altro.
La coppia si adagia alla routine ed alimenta abitudini quotidiane. La domenica a pranzo con i genitori, si fa l’amore solo nel weekend, il tempo dedicato al lavoro aumenta e diminuisce quello dedicato alla coppia .
Se da un alto le abitudini quotidiane sono rassicuranti, dall’altro creano una sorta di assuefazione percettiva, che porta entrambi i partner a dare tutto per scontato e giorno dopo giorno il desiderio si azzera e la passione si spegne.
L’interferenza della famiglia di origine
Un altro elemento che apre alla crisi è l’ingerenza continua della famiglia d’origine.
Il problema dell’influenza dei genitori nella vita di coppia generalmente avviene dopo il matrimonio e la nascita dei figli. Queste situazioni slatentizzano problematiche disfunzionali di dipendenza, conflittualità vissute nei legami familiari.
Se le interferenze non vengono gestite, nella situazione contingente, bloccano l’autonomia e la crescita della coppia. Le interferenze genitoriali nel tempo, rappresentano un alto costo psicologico per il nuovo nucleo familiare.
Tra fattori che possono creare crisi di coppia possiamo inoltre includere: i tradimenti, la perdita del lavoro, la comunicazione disfunzionale, le malattie, la gelosia, le difficolta economiche, la nascita di un figlio, e la dipendenza affettiva.
Terapia Breve Strategica
La Terapia Breve Strategica si pone la finalità di far ritrovare alla coppia l’armonia perduta e un nuovo equilibrio funzionale. Il modello d’intervento non si concentra sul perchè, ovvero sulla ricerca delle cause, ma su come funziona la dinamica di coppia nel presente.
L’obiettivo della terapia è quello di creare un circolo virtuoso bloccando e modificando le tentate soluzioni fallimentari che determinano la persistenza del problema.
La Terapia Strategica prevede diverse modalità d’intervento:
La Terapia con la coppia
Lavora su entrambi i partner che desiderano risolvere la crisi di coppia.
L’utilizzo del dialogo strategico consente la descrizione del problema, la definizione condivisa dell’obiettivo e infine l’individuazione delle tentate soluzioni fallimentari utilizzate dalla coppia.
L’obiettivo è bloccare i copioni comportamentali reiterati che mantengono e aggravano la crisi.
Attraverso l’utilizzo di strategie e stratagemmi si aiuta la coppia a ritrovare un nuovo equilibrio,
Terapia indiretta
Questa modalità si utilizza quando uno dei partner si oppone ad iniziare un percorso di psicoterapia.
In questo caso, si lavora solo con la persona che richiede aiuto per migliorare la relazione di coppia attraverso l’adozione di comportamenti funzionali.
Terapia con il singolo in assenza della coppia
E’ una terapia individuale che viene utilizzata quando la coppia non c’è più.
Può essere attuata in caso di lutto per elaborare la perdita del partner o in caso di separazione quando la persona vive il dolore dell’abbandono che non riesce ad accettare.
Bibliografia
Moroni F. Gargantini C. (2024) Questioni D’amore. Le patologie della coppia e la loro evoluzione. Firenze, Giunti
Nardone, G. (2022): Amore e disamore: risolvere drammi e conflitti nelle coppie. Milano, Ponte alle Grazie.